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Barzesto – Vilmaggiore – Pianezza – Ponte Gleno – Nona – Pezzolo – Teveno – Bueggio – Vilminore – Barzesto

Barzesto – Vilmaggiore – Pianezza – Ponte Gleno – Nona – Pezzolo – Teveno – Bueggio – Vilminore – Barzesto

Val di Scalve 2 - Profilo

Val di Scalve 2 - Planimetria

Val di Scalve 2:

Barzesto – Vilmaggiore – Pianezza – Ponte Gleno – Nona – Pezzolo – Teveno –  Bueggio –  Vilminore – Barzesto.

Lunghezza: Km  18– Tempo: 3.00 h — Difficoltà:BC/TC — Asfalto: 25% — Dislivello positivo approssimato:850mPeriodo consigliato:Aprile – Ottobre– Ciclabilità: (90% in salita ) – (95 % in discesa )– Traccia  GPS : SI

Quota minima m. 1000 —Quota max. 1389— MTB consigliata:    FULL – FRONT

Testato e collaudato da:  Gian Pietro M.- Riccardo P.

Giudizio: Buono:   Portiamo sempre con noi … vare c

 I panorami, la natura, tutti i paesi e le frazioni che attraverseremo in questo bell’itinerario,pur non salendo troppo di quota, sono suggestivi e caratteristici. Merita attenzione il piccolo borgo di Pianezza con edifici in blocchi di Tufo, punto di partenza per la passeggiata alla famosa Diga del Gleno. Troveremo molti punti per rifornirci di acqua lungo tutto il percorso. Possibilità di acquistare i formaggi tipici della zona alla Latteria sociale Montana.

Nel Comune di Vilminore, prendiamo come punto di partenza il parcheggio nei pressi del campo da tennis di via A. Figura, dirigiamoci verso il centro del paese ed all’incrocio in corrispondenza della cappella votiva proseguiamo a DX in salita verso un “saliscendi” su asfalto che attraversaVilmaggiore e giunge a Barzesto dove alla prima abitazione imbocchiamo a SXuna sterrata che sale, riconoscibile da un cartello di divieto di transito, (MTB a spinta per un breve tratto) manteniamo subito la DX lungo un tacciato ad alta pendenza fra muri a secco, in sommità ci dirigiamo a sinistra, acquistiamo quota procedendo verso monte nei due successivi incroci fino ad una cascina servita da una mulattiera che, in discesa, ci conduce di nuovo all’abitato di Vilmaggiore nei pressi della latteria sociale dove si produce la famosa formagella della Val di Scalve. Dopo circa 200 metri d’asfalto prendiamo a DX in salita via Pizzo Tornello, la risaliamo tutta per riprendere a DX di nuovo la strada sterrata da seguire, in corrispondenza del grosso ippocastano, dopo alcune decine di metri manteniamo la SX prendendo quota. Al primo bivio, scendiamo a SX, superiamo il ponte o facciamo il guado e subito ci troviamo in un prato, la strada “si perde”ATTENZIONE ALLA DEVIAZIONE SUCCESSIVA Proseguiamo costeggiando il prato nella parte bassa, al termine lo risaliamo fino in cima, nei pressi delle rovine di una costruzione in pietra, proseguiamo risalendo pochi metri nel bosco fino a imboccare nuovamente il sentieroche dopo una breve discesa ci conduce in una valle. Superiamo la valle, sempre avanti, il sentiero diventa strada sterrata e proseguiamo in salita. La strada diventa molto ripida e ci costringe a spingere la MTB per circa dieci minuti. Conclusa la salita, al bivio procediamo a SX e seguiamo fedelmente la strada in leggera discesa fino al grande bivio per la diga del Gleno. Non saliamo al Gleno, ma proseguiamo diritti seguendo la strada, per un tratto cementato, fino alla suggestiva frazione di Pianezza. Sempre avanti in discesa su asfalto.ATTENZIONE ALLA DEVIAZIONE SUCCESSIVA Al primo tornante, troviamo a DX il sentiero che seguiremo fedelmente fino alla località Ponte Gleno. Da questo punto puntiamo a DX verso il ponticello, lo superiamo e seguiamo fedelmente le indicazioni e la segnaletica per Nona altra frazione bellissima fino alla piazzetta della chiesa principale. Da qui prendiamo a DX la via dei Minatori in discesa e la seguiamo fino ad incrociare la strada asfaltata. Andiamo a SX in salita per pochi metri per poi riprendere a DX in discesa la strada che ci accompagnerà per il centro di Pezzolo. Raggiunta la fontana di Pezzolo, andiamo a DX, all’incrocio a SX in via Case Nuove, percorriamo pochi metri e di nuovo a DX per seguire la bella mulattiera acciottolata in forte pendenza fino a raggiungere di nuovo l’asfalto, nei pressi di un’antica stazione della teleferica in legno scuro. Andiamo a SX e seguiamo la strada asfaltata,ATTENZIONE ALLE DEVIAZIONISUCCESSIVE manteniamo lo sguardo a DX edimbocchiamo la mulattiera che costeggia la strada, si sbuca su una curva e dopo pochi metri di asfalto di nuovo a DX, ritroviamo la mulattiera da seguire fino alla piazzetta di Bueggio dove troveremo un’altra fontana. Proseguiamo lungo la stessa direzione di provenienza, scendiamo lungo un percorso pavimentato con pietra, attraversiamo un suggestivo ponte coperto in legno e proseguiamo in salita fino a raggiungere l’asfalto. Andiamo a DX, seguiamo la strada, superiamo la chiesa di San Carlo e arrivati alle prime abitazioni di Vilminore, scendiamo a DX in via IV Novembre e puntiamo a raggiungere la chiesa principale, mantenendo il bellissimo campanile come punto di riferimento. Dopo essere transitati sotto la grande scalinata della chiesa, giungiamo nuovamente alla cappella votiva nei pressi del parcheggio, originario punto di partenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

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