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Schilpario – BaiteSome – Corna – Busa – Schilpario

Schilpario – BaiteSome – Corna – Busa – Schilpario

 

 

Val di Scalve 7 - Profilo

Val di Scalve 7 - Planimetria

Val di Scalve 7:

Schilpario – BaiteSome – Corna – Busa – Schilpario

Lunghezza: Km  17– Tempo:  4.00 h —  Difficoltà:BC/OC —   Asfalto:   20% — Dislivello positivo approssimato:  1000m.

Periodo consigliato:Aprile – Ottobre–  Ciclabilità:    (90% in salita )  (98 % in discesa )–  Traccia  GPS : SI

Quota minima m. 1070  —  Quota max. 2039 —  MTB consigliata:    FULL

Testato e collaudato da:  Gian Pietro M.- Riccardo P.

Giudizio: Ottimo:   Portiamo sempre con noprima di partire.

I percorsi nel bosco, le praterie in quota, le malghe e la natura incontaminata sono i protagonisti di questo percorso. Brevi tratti in forte pendenza ci costringono a spingere la Mountain-bike, ineguagliabili i panorami sulla Presolana, nella conca del Pizzo Camino ealla Corna Busa. Carichi di adrenalina i percorsi tecnici in discesa, fra stretti sentieri, piccoli torrenti, suggestive cascate e veloci passaggi nel bosco.

Punto di partenza è Schilpario, in corrispondenza del parcheggio al Piazzale degli Alpini. Imbocchiamo a SX via Serta e seguiamo la strada verso la frazione Pradella, superiamo il ristorante San Marco e fra la chiesa e la fontana svoltiamo a SX lungo la strada che sale, questa diventa subito sterrata e dopo alcuni metri manteniamola DX, in leggera discesa lungo il sentiero che seguiremo fedelmente e che riprenderà a salire. Più avanti, il percorso s’inserisce in una strada più larga e battuta che prende quota con alcuni tratti cementati. Giunti ad una cascina, in sommità ad un’impegnativa salita riprendiamo fiato grazie ad un tratto pianeggiante. Un lieve saliscendi ci porta alla località “Colle”, proseguiamo dritto lungo la strada principale e percorriamo la curva a gomito in direzione Baite Some. Dopo un saliscendi più marcato raggiungiamo la località Some, (prateria su versante con caratteristici fienili ristrutturati). Proseguiamo sulla via principale fino al termine del prato eATTENZIONE ALLA DEVIAZIONE SUCCESSIVAarrivati all’incrocio, imbocchiamo a SX la strada che sale. Seguiamo fedelmente il percorso lungo alcune salite impegnative fino a raggiungere le Malghe Negrino basso, mezzo ed Alto. Arrivati alla Malga Negrino alto la strada si conclude, qui ci si può riposare qualche minuto ammirando da lontano la Presolana o  la suggestiva conca del Pizzo Camino. (Nel periodo estivo è possibile acquistare presso la Malga formaggio d’alpeggio). Si riparte, guardando la baita, proseguiamo verso SX,imbocchiamo il sentiero CAI n.425.Questo tratto di sentiero di circa venti minuti, ci costringe a portare in spalla la nostra MTB. Giunti al passo di Corna Busa, è facile comprendere che gli sforzi vengono ripagati grazie al magnifico panorama offerto sulla conca del Pizzo Camino. Dal passo, prima di iniziare a scendere è d’obbligo una puntata alla Corna Busa, (spettacolare conformazione rocciosa cava). Andiamo a SX, altri cinque minuti di spinta, una breve pausa e uno sguardo al panorama qui sono fondamentali. Si ridiscende al passo di per intraprendere la parte più adrenalinica del percorso. Sella bassa e discesa tecnica fino alla malga di val di Voglia. Arrivati ad incrociare la strada della malga, troveremo della segnaletica CAI, proseguiamo in discesa seguendo lo sterratoin direzione Schilpario,si scende di quota lungo la strada sterrata ed in parte cementata a forte pendenza,ATTENZIONE ALLA DEVIAZIONE SUCCESSIVA, dopo il secondo tornante manteniamo lo sguardo verso sinistra ed imbocchiamo  il sentiero che porta ad una piccola cascata, oltrepassiamo il ponticello in legno e dopo qualche tonica pedalata ricominciamo a scendere lungo una discesa nel bosco. Dopo aver raggiunto una stretta strada sterrata, continuiamoa scendere fino alla sommità di un prato, siamo ormai nei pressi dell’abitato di Schilpario, manteniamo la DXscendendo ed oltrepassiamo un piccolo ponticello, scendiamo lungo  il sentiero che fiancheggia il piccolo torrente e proseguiamo lungo lo stesso fino alla fine. Sbuchiamo su una strada cementata, la discendiamo fino alla fine e ci troviamo nel piazzale degli alpini, originario punto di partenza.

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