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Schilpario-Epolo – Malga di Voia-Clusorina-Some-Azzone – Schilpario

Schilpario-Epolo – Malga di Voia-Clusorina-Some-Azzone – Schilpario

 

Val di Scalve 8:

Schilpario-Epolo – Malga di Voia-Clusorina-Some-Azzone – Schilpario

Lunghezza: Km  27– Tempo:  4.00 h —  Difficoltà:BC/BC  —  Asfalto:   25% — Dislivello positivo approssimato:  1500m.

Periodo consigliato:  Aprile – Ottobre —  Ciclabilità:    (90% in salita )  (95 % in discesa )–  Traccia  GPS : SI

Quota minima m. 967  —  Quota max. 1636  —  MTB consigliata:    FULL – FRONT

Testato e collaudato da:  Gian Pietro M. – Nicola T.- Riccardo P. – Alex B – Davide B.

Giudizio: Buono:   Portiamo se

Percorso impegnativo soprattutto nella parte iniziale obbligata, a forte pendenza.Strade in quota e veloci passaggi nel bosco sono le caratteristiche di questo interessante itinerario, fra roccoli e fienili ristrutturati. Caratteristico il piccolo luogo di culto della Chiesetta degli Alpini, zona perfetta per un eventuale picnic. Il rientro da Azzone consente di passare all’esterno di un’antica segheria ristrutturata.

Il Punto di partenza è a Schilparioin corrispondenza del piazzale degli alpini, proseguiamo verso la sua sommità ed imbocchiamo la via Paradiso, soprail campo da tennis, proseguiamo dritti fino al termine ed imbocchiamo una strada sterrata pianeggiante rettilinea. Proseguiamo oltre la griglia metallica sul torrente, ci manteniamo sulla strada principale, in leggera discesa, al primo bivio manteniamo la DX ed a quello successivo, dopo alcune decine di metri svoltiamo a DX cominciando a salire, in sommità alla salita, dopo un ponte in legno, sbuchiamo in un enorme prata, svoltiamo a SX lungo la ripida salita che conduce alla conca di epolo, i più tenaci azzarderanno qualche pedalata, il resto va fatto con la bici in spalla. Raggiunto l’arrivo degli impianti prendiamo a DX il sentiero nell’erba che taglia trasversalmente prato fino a incrociare la strada sterrata, poco distante da un ricovero per animali basso ed allungato.  Procediamo lungo la strada in leggera salita che successivamente ridiscende fino alla malga di Val di Voglia, procediamo a SX mantenendoci in quota. Seguiamo lo sterrato fino alla Malga Val di Voia, procediamo lungo la strada pianeggiante fino alla fine dello sterrato, procedendo troveremo il sentiero da seguire. Seguiamo fedelmente il sentiero CAI 419 fino a raggiungere il Roccolo della Clusorina, uno dei due funzionanti sul territorio della Val di Scalve, qui si gode di un panorama unico. Dal roccolo, costeggiando la struttura di arbusti a fianco della costruzione in muratura seguiamo il bel sentiero veloce e tecnico fino a raggiungere il prato del “Colle” la cui caratteristica forma da il nome alla località. Da qui una ripida e sconnessa strada sterrata ci porta ad un incrocio, manteniamo la DX e proseguiamo in discesa, all’incrocio successivo, dopo pochi metri, manteniamo la DX lungo una lieve discesa e seguiamo fedelmente la strada verso valle, al successivo incrocio manteniamo la SX (attenzione a non proseguire dritti), continuiamo a scendere oltrepassando un ripido tratto cementato al termine del quale si giunge In un vasto prato (Prato Grande) al termine del quale si giunge ad un bivio. Svoltiamo a SX e riprendiamo a salire seguendo fedelmente la strada. Oltrepassata la caratteristica chiesetta degli alpini con il tetto a punta proseguiamo lungo un tratto pianeggiante e dopo un’estenuante salita cementata giungiamo di nuovo alla località “Colle”. Ripercorriamo poche decine di metri fatti in discesa poco prima, manteniamo la DX in direzione “Baite Some”. Giunti al termine del prato delle Some, riconoscibile dai caratteristici fienili ristrutturati, all’incrocio svoltiamo a DX, iniziando a scendere, alla cascina manteniamo la SX. Scendiamo in forte pendenza lungo la via maestra (valutare qualche sosta per non arroventare i freni). Giunti sul fondovalle procedere a DX lungo il tratto pianeggiante verso l’abitato di Azzone (attenzione alla segheria recentemente ristrutturata sulla SX). Dall’abitato di Azzone seguire in salita su asfalto le indicazioni per Schilpario, dopo il borgo di Pradella, si giunge nella contrada “Serta” e dunque al piazzale degli Alpini di Schilpario, originario punto di partenza.

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