Home Schilpario – Gardena – Giovetto – Rif. Campione – Madonnina e laghetto dei Campelli -Valzellazzo – Schilpario

Schilpario – Gardena – Giovetto – Rif. Campione – Madonnina e laghetto dei Campelli -Valzellazzo – Schilpario

Schilpario – Gardena – Giovetto – Rif. Campione – Madonnina e laghetto dei Campelli -Valzellazzo – Schilpario

 

Val di Scalve 9:

Schilpario – Gardena – Giovetto – Rif. Campione – Madonnina e laghetto dei Campelli -Valzellazzo – Schilpario.

Lunghezza: Km  29–  Tempo:  4.00 h —  Difficoltà:MC/BC — Asfalto:   25% — Dislivello positivo approssimato: 1000m.

Periodo consigliato:  Aprile – Ottobre —  Ciclabilità:    (95% in salita )  (95 % in discesa )–  Traccia  GPS : SI

Quota minima m. 1118  —  Quota max. 1966  —  MTB consigliata:    FULL – FRONT

Testato e collaudato da:  Gian Pietro M.- Nicola T.- Riccardo P.

Giudizio: Ottimo: Portiamo sempre con noi … PRUDENZA, EDUCAZIONE, RISPETTO E CORTESIA

Fare attenzione alle deviazioni evidenziate. Valutare bene le condizioni meteo prima di partire.

Il Punto di partenza è al piazzale degli Alpini di Schilpario. Seguiamo la strada principale per il passo del Vivione entriamo nel primo grande piazzale sulla DX ed attraversiamo il ponte di legno, lo superiamo e ci troviamo alla partenza della pista di sci nordico. Procediamo a SX, seguiamo lo sterratoche si addentra nel boscomantenendo sempre la SX, fino a ritrovarci nei pressi del Ristorante Capriolo. Dal piazzale del ristorantesvoltiamo a DXlungo la strada asfaltatache porta al passo del Vivione. Dopo alcuni km di salita,giungiamo al Rifugio Baracca Rossa, lo superiamo e dopo pochi metrisvoltiamo a DXseguendo le indicazioni per i Campelli. Dopo circa 300 mt ATTENZIONE ALLA DEVIAZIONE,prima del ponte, manteniamo la SX e seguiamo fedelmente la strada sterrata che prende quota. Superiamo la prima cascina con abbeveratoio, si procede seguendo il tonico sterrato verso il Monte Gardena. ATTENZIONE ALLA DEVIAZIONE SUCCESSIVA ALLA NOSTRA DX. Alla vista di alcuni abbeveratoi in serie, abbandoniamo la strada uscendo a DX, pochi metri prima di giungere alla vasche (eventualmente utili per qualche sorso d’acqua) manteniamo la DX ed iniziamo a scendere nel prato lungo la massima pendenza, subito manteniamo la DX, la conformazione del terreno ci può aiutare a trovare il sentiero che poche decine di metri più a valle, piega decisamente a SX fino ad imboccare il sentiero CAI 428 da seguire fedelmente.Seguendo il sentiero, in alcuni punti tecnico,che taglia tutta la costa,giungiamo ad una strada sterrata in loc. Giovetto. Svoltiamo a DX ed al primo bivio, vi è la possibilità di effettuare una variante in salita che dopo circa 1km porta ad un terrazzo panoramico sulle cascate del Sellero, qui la strada si conclude e si ridiscende lungo lo stesso tracciato. Giunti all’incrocio recentemente superato svoltiamo a SX e seguiamo fedelmente lo sterrato.Al successivo incrocio svoltiamo a SX, sempre in salita fino al passo dei Campelli. Pochi metri dopo il passo, svoltiamo a SX ed imbocchiamo la strada che sale fino il Rifugio Campione. Ripercorriamoin discesa lo sterrato fino al Passo dei Campelli, procediamo, al bivio manteniamo la SX scendendo. Continuiamo la discesa fino alla Madonnina dei Campelli. Da qui fuori traccia, di fronte alla Madonnina troviamo il sentiero che ci porterà al bellissimo laghetto dei Campelli alle falde del Cimon della Bagozza. Riprendiamo la discesa ATTENZIONE ALLA DEVIAZIONE SUCCESSIVA. Prima del ponte, svoltiamo a SX,oltrepassiamo due prati e manteniamo la DX, continuiamo a scendere seguendo fedelmente il percorso, attraversiamo un torrente in secca e dopo una decina di metri svoltiamo a SX leggermente in salita per pochi metri per poi riprendere la discesa, ci manteniamo a SX per restare su sterratofino a incrociare la strada cementata, procediamo verso valle su asfalto per riportarci al punto di partenza.

 

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